13 Gennaio 2026

FACCIAMO CHIAREZZA
Riteniamo sia decisamente opportuno portare all’attenzione di tutti i Caregiver Familiari italiani la posizione che hanno assunto alcune note sigle sindacali all’interno del tavolo tecnico interministeriale che si è riunito e ha lavorato in vista della legge nazionale sul riconoscimento della figura del Caregiver Familiare.
Alla luce di quanto sta accadendo, ci sentiamo in dovere di fare chiarezza nei confronti delle persone e delle famiglie che, battendoci con forza e decisione, abbiamo rappresentato al tavolo tecnico.
Riportiamo, dunque, le chiacchiere ai fatti oggettivi di cui siamo testimoni diretti.
Nello specifico, ci riferiamo all’ incomprensibile posizione assunta da CGIL- UIL al tavolo tecnico, rispetto alla campagna di fatto meramente politica intrapresa alla chiusura dei lavori del tavolo stesso, sulla pelle degli ignari Caregiver Familiari che non possono sapere, e neppure immaginare, quanto e come siano strumentalizzati, non essendo stati presenti al tavolo tecnico.
Confad Aps, invece, al tavolo tecnico c’era.
Era presente e si è battuta veramente per gli interessi dei Caregiver Familiari.
Ebbene… la verità è ben altra da quella che queste sigle sindacali stanno raccontando, pur di accordare la fiducia incondizionata di tanti Caregiver Familiari!
La posizione che CGIL- UIL hanno tenuto ai lavori del tavolo è stata spesso in netto contrasto con quanto portato avanti da noi. Ovvero, la loro posizione dichiarata non è mai stata così pienamente a favore del riconoscimento della figura del Caregiver Familiare.
La loro posizione dichiarata non è mai stata a favore del riconoscimento dell’ attività che svolgono queste persone, con dedizione h24, 365 giorni l’anno.
La loro posizione dichiarata non è mai stata in difesa dei diritti negati di quei Caregiver Familiari che stanno protestando contro il Ddl Locatelli.
Lo dicono gli atti.
QUESTO È QUANTO CGIL-UIL HANNO TESTUALMENTE DICHIARATO
“Inoltre, ci preme chiarire che se pur plausibile l’ipotesi di percorsi che riconoscano quota di contributi previdenziali, non sia invece percorribile la strada di un compenso diretto, in quanto potrebbe alterare, o addirittura stravolgere, la natura volontaria e non professionale del Caregiver con il rischio di alimentare la povertà del lavoro e favorire una condizione successiva di difficoltà nell’inserimento nel mercato del lavoro.“
CHIARIAMO FINO IN FONDO
CGIL e UIL sono CONTRARIE a un COMPENSO DIRETTO ai Caregiver Familiari Conviventi perché la natura della loro attività è, a loro dire, VOLONTARIA.
Lo hanno scritto chiaramente.
Si evince senza equivoco.
Ci chiediamo se questa loro presa di posizione sia stata limpidamente resa nota perché, a nostro avviso, emerge chiaramente una strumentalizzazione di molti Caregiver Familiari che forse non sanno quanto esplicitato ai tavoli da CGIL e UIL. Strumentalizzazione agevolata dall’ umanamente comprensibile sentimento di rabbia ed esasperazione.
Confad Aps, associazione apartitica formata solo ed esclusivamente da Caregiver Familiari e persone con disabilità, continuerà a essere presente nei luoghi opportuni per far valere veramente i diritti negati di queste persone, come sta facendo da anni, senza megafoni magari, ma con la forza della goccia che scava silenziosamente la roccia.
Vogliamo ricordare che se si parla di Caregiver Familiare Convivente (CFC) e se siamo arrivati a un Ddl che speriamo sia approvato, seppure certamente da migliorare su alcuni punti (su cui anche noi non siamo d’accordo, con riferimento specifico alla dotazione finanziaria), è oggettivamente grazie al lavoro di Confad Aps che, insieme a ben poche altre realtà rappresentative, non è mai scesa a compromessi pur di raggiungere
l’unico scopo per cui si batte da sempre.
Abbiamo la consapevolezza di essere una realtà rappresentativa autorevole, presente nei luoghi dove si devono combattere le battaglie.
E questo continueremo a fare, in maniera trasparente e coerente per difendere i diritti delle persone e delle famiglie con disabilità e in particolare per il pieno riconoscimento giuridico della figura del Caregiver Familiare e dei suoi diritti.

Alessandro Chiarini
Presidente CONFAD

