20 Novembre 2025

DDL CAREGIVER FAMILIARI
In seguito alle recenti dichiarazioni della ministra Locatelli sul Disegno Di Legge sui caregiver familiari, vogliamo esprimere con chiarezza la posizione di Confad APS.
ITER BUROCRATICO
Innanzitutto bisogna ricordare che il DDL è ancora in una fase iniziale. Il Ministero ha inviato il testo che è in fase di verifica presso il dipartimento giuridico della Presidenza del Consiglio. Non è ancora stato presentato in Consiglio dei Ministri, e secondo le dichiarazioni del Ministro Locatelli verrà presentato dopo l’ approvazione della legge di Bilancio 2026. Si tratta di tempi tecnici non brevi: una volta approvato in Consiglio dei Ministri, il testo dovrà affrontare l’intero iter legislativo in Parlamento (Camera e Senato). Il processo durerà verosimilmente diversi mesi. Quindi non siamo ancora alla conclusione, anzi, siamo in una fase iniziale del percorso. Si prevede quindi che il 2026 sarà l’anno in cui l’INPS dovrà predisporre la piattaforma per le domande di riconoscimento come caregiver familiare; e che, pertanto, l’erogazione dei fondi per l’indennità economica avverrà a partire dal 2027.
PLATEA
La creazione della piattaforma da parte dell’INPS è un passaggio fondamentale per individuare la platea reale dei caregiver familiari conviventi a cui la legge deve prioritariamente riferirsi. Ribadiamo che la stima di Istat di tale platea è nell’ ordine di alcune centinaia di migliaia di persone e non certamente 7 milioni, stima che include invece anche chi assiste per 2 ore a settimana).
FOCUS FONDAMENTALE
Per noi è fondamentale che l’attenzione sia rivolta in primis sul caregiver familiare convivente che si prende cura di un familiare con disabilità grave/gravissima e non autosufficiente. Sono queste le persone più in difficoltà. Non in grado di conciliare un’attività lavorativa, infatti, queste persone sono a forte rischio esclusione sociale e impoverimento, assolutamente trasparenti per lo Stato (neppure considerate “disoccupate”) e “totalmente scoperte” da ogni punto di vista.
RICHIESTE PRIORITARIE CHE CHIEDIAMO E CHE ABBIAMO SEMPRE CHIESTO
Confad APS chiede per queste persone una indennità economica adeguata e il riconoscimento dei contributi figurativi ai fini pensionistici.
CRITICITÀ IMPORTANTI DA RISOLVERE
Esiste la previsione un fondo di oltre 200 milioni di euro (Articolo 53 della Legge di Bilancio), la cui finalità dichiara è finanziare la futura legge. Questo fondo è assolutamente insufficiente per coprire il bisogno di queste famiglie, sebbene sia un segno di novità rispetto al nulla dei governi precedenti dal 2013 ad oggi. Riteniamo sia necessario prevedere un incremento sostanziale del fondo, per dare una “svolta” reale alla situazione.
Uno dei rischi reali che potrebbero profilarsi all’orizzonte è la discriminazione dei caregiver familiari delle Regioni Autonome e delle Province a Statuto speciale. Considerata la discrezionalità locale di cui godono le Amministrazioni di questi territori, i caregiver familiari residenti potrebbero, infatti, non rientrare nel provvedimento, come già accaduto per il Fondo Caregiver, se non bilanciata da linee guida nazionali vincolanti e da monitoraggio centrale. Chiediamo al Governo particolare attenzione affinché si rendano omogenee su tutto il territorio nazionale sia le risorse che le tutele concrete garantite ai caregiver familiari, in modo tale che i caregiver familiari di questi territori non risultino esclusi da benefici garantiti altrove.
PROPOSTA DI CONFAD APS AL GOVERNO
Proponiamo un taglio lineare dell’1 (uno) % sulla spesa pubblica per i servizi generali della Pubblica Amministrazione (stimata a 162 miliardi annui), per generare 1,6 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’1% di risparmio.
QUESTIONE ISEE
Con un fondo insufficiente, la soglia ISEE (si parla di 15.000 euro) sarà inevitabilmente bassa ed escluderà persone che, pur rientrando nella platea, risultano “ricche” solo sulla carta.
APPELLO
Confad APS si è sempre posto in ogni luogo e in ogni occasione come interlocutore costruttivo nei confronti del legislatore, portando all’attenzione le esigenze reali dei caregiver familiari, soprattutto conviventi, e mai in ottica di sterile polemica politica. Altrettanto continuiamo a fare in questo momento, chiedendo al Governo di fare, in sede di approvazione della Legge di Bilancio (entro fine dicembre), uno sforzo ulteriore per incrementare il fondo destinato a questa legge.
L’obiettivo è dare maggiore concretezza ed efficacia alla legge stessa affinché si riconosca l’esistenza dei caregiver familiari nel ruolo fondamentale che svolgono per il welfare, dal momento che si fanno carico, spesso in tutto e per tutto, della gestione del carico assistenziale della persona con disabilità grave/gravissima non autosufficiente, anche rispetto a ciò che dovrebbe essere di competenza dello Stato.

Alessandro Chiarini
Presidente CONFAD

