22 Novembre 2022

Il progetto di legge sul riconoscimento del Caregiver è stato approvato dal Consiglio di Regione Lombardia ed è diventato legge il 22 novembre. La maggioranza di centrodestra al Pirellone ha votato, come era previsto.

Il progetto di legge non piace a diverse associazioni di famigliari che tutelano i diritti delle persone disabili. Per manifestare pubblicamente il loro dissenso, hanno organizzato un presidio di protesta sotto il Palazzo di Regione Lombardia in Piazza duca d’Aosta.

Il presidio è stato deciso da Confad con altre organizzazioni: Nessuno è escluso ODV, Famiglie disabili lombarde, Coordinamento genitori CDD milanesi, Abilità diverse, First- Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela, Mondo Charge, Il balzo Milano, Mondo Abaut, Sotto lo stesso cielo, Associazione In cerchio.

«Molti sono i punti discutibili che vanno rivisti e approfonditi, in primis la questione che manca nel testo di legge della convivenza e della continuità del lavoro di cura»

« […] prima del voto in Aula siamo stati convocati dalla vice presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali e relatrice del pdl, Simona Tironi (Forza Italia) […] »

«Nel corso dell’incontro con la dott.ssa Tironi abbiamo espresso tutti i nostri dubbi e sottolineato le criticità, lei ci ha ascoltato con attenzione e ha dichiarato che questa legge è solo un primo passo. Da domani potremo collaborare per aggiustamenti e delibere attuative. Per la sua disponibilità la ringraziamo e aspettiamo di confrontarci con lei il prima possibile perché le associazioni di familiari devono avere un ruolo di protagoniste nell’elaborazione delle leggi che riguardano la persona con disabilità e di conseguenza la sua famiglia. I caregiver aspettano da troppo tempo un giusto e necessario riconoscimento»

Questo quanto dichiarato da Teresa Bellini, referente Confad in Lombardia.

«Accogliamo con soddisfazione la disponibilità e l’ascolto di Tironi alla quale abbiamo sottoposto tutte le nostre perplessità. Perplessità che si sono moltiplicate di fronte ad alcuni interventi di consiglieri in Aula che hanno dimostrato ancora una volta una totale inconsapevolezza rispetto a cosa rappresenti assistere quotidianamente e h24 un congiunto non autosufficiente. Pochissimi gli emendamenti approvati e di poco conto rispetto alle nostre richieste», così Fortunato Nicoletti, vice presidente di Nessuno È Escluso.

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